Leggendo un articolo, mi è venuto in mente tutte le volte che da bambini ci siamo fatti male, o che abbiamo fatto cose pericolose, ve le ricordate? Oppure ve le hanno raccontate i vostri genitori? Se si, allora mettete i ditini sulla tastiera e raccontate, ja do il buon esempio e inizio io.
Si sa che tutti i bambini crescendo iniziano a mettere di tutto in bocca, ebbene io ho iniziato alla grande, la prima cosa che ingoiai, per chi mi conosce, cosa poteva mai essere? Ma ovvio, un anello!

io ero troppo piccola, quindi non lo ricordo, però me lo raccontarono i miei, l'anello era piccolino e senza pietre o 'diamanti'

e per fortuna non mi portò nessuna complicazione.
Un'altra volta, questa la ricordo, mio fratello stava affettando le patate con il 'taglia patate', io lo guardavo incantata e ingenuamente o meglio dire stupidamente, misi il ditino (anulare destro), nella lama, in pratica al posto della patata

miezzeca tagliava bene, un altro po' e morivo dissanguata

i miei disperati, mi portarono all'ospedale, e mi misero i miei primi punti e guadagnai anche due gelati
Un'altra volta invece, mia madre si recò in bagno, io come tutti i bambini rompiscatole la seguì, nel mio bagno ci sta uno scalino, ebbene, io scivolai e menai le labbra prima nella vasca e poi nello scalino, in pratica mi sono uccisa, ovviamente mi sono spaccata tutti i denti (per fortuna da latte)

e il labbro superiore, infatti ce l'ho più piccolino rispetto a quello inferiore, ma è comunque un gran bel labbro eh
Ah si, ero a Campobasso, al mattino andavo con mio papà in paese, una mattina entrò in macelleria e io rimasi fuori a mangiarmi il mio leccalecca, ci stavano delle tavole a terra vicino al muro, io ci salì sopra per fare tipo 'l'equilibrista'

solo che non mi accorsi che da una di queste tavole fuoriuscivano dei chiodi

e ci misi il piede sopra e mi infilzai

il mio Super papà uscì subito udendo le mie grida disperate, mi ha estratto il chiodo e mi portò subito alla farmacia vicina per farmi disinfettare e farmi fare l'antitetanica visto che il chiodo era arrugginito, guadagnai un altro leccalecca oltre che a tanti bacini

Sempre a Campobasso, un giorno misi i tacchi di mia madre, come fanno quasi tutte le bambine

la casa dei miei nonni è a due piani, per cui partendo da sopra dovevo scendere sotto usando due rampe di scale, la prima rampa andò bene, nella seconda non so che successe, ma mi ritrovai a rotolare, mia madre udì il mio pianto disperato e accorse in mio aiuto, povera me, singhiozzavo da non riuscire manco a parlare

solo che ci sta un 'dettaglio', io non ero disperata perché mi ero fatta male... ma perché rotolando mi erano cadute tutte le patatine

Ok dai, vi ho raccontato solo 'alcune' delle mie sventure, adesso tocca a voi!