Cari amici,
come sempre, abbiamo tanti e tanti aneddoti da raccontare, e in questo caso volevo approfittare per raccontarvi una memoria che mi e' rimasta impressa in mente ancora oggi e che mi procura moltissima nostalgia... sei anni fa infatti, dopo anni di sacrificio economico, riesco a mettere da parte un quantitativo di denaro sufficiente a potermi permettere una settimana di vacanza nella bellissima isola di Corfu', in Grecia, che molti conoscono e che io, da amante del paese ellenico, non potevo visitare... di certo c' erano alcuni piccoli ostacoli da superare, come il non essere mai stato su una nave e il dover affrontare otto ore di viaggio dal porto di Brindisi, ma alla fine ce la feci e ne valse la pena...
... il posto dove mi trovavo io si chiamava Dassia, una piccola localita' a vocazione strettamente turistica, con una via principale dove trovavano posto piccoli negozi di artigianato, di souvenirs, minimarket che vendevano veramente di tutto, taverne, e dall' altro lato villette di residenti, discese verso il mare e via dicendo... Essendo andato in bassa stagione, e non essendoci la confusione che c'e' nei mesi di luglio e agosto, dove torme di giovani vanno a rovinare l' atmosfera con chiasso, discoteche e chi piu' ne ha piu' ne metta, ho avuto modo di visitare praticamente tutta l' isola, dalla splendida citta' di Kerkyra, capoluogo dell' isola, alle bellissime localita' balneari di Ypsos con un lungomare stupendo, Gouvia, Benitses, Agios Stefanos, l' isolotto interno di Pontikonissi, il palazzo dell' Achillion, e quella che mi e' rimasta piu' impressa, Paleokastritsa con un piccolissimo monastero situato proprio nel centro della spiaggia che garantiva tutta una visione della localita'...
... insomma, un connubio perfetto di mare e montagna inframmezzato dal verde delle bellissime campagne corfiote, laddove era possibile fermarsi in ogni posto per poter assaporare la quiete che solo un' isola cosi' ricca di tradizione poteva offrire... interessante anche (anche se questa cosa forse non interessera' molto) e' la posizione geografica di Corfu' quale isola ideale per esperimenti di radioascolto, cosa che ho fatto puntualmente ogni notte, vuoi dal balcone del residence dove avevo trovato posto "Lola Apartments" in prossimita' degli alberghi Chandris e Nafsika (troppo costosi, chi poteva permetterseli... hi !!!!) o sul bellissimo lungomare di Dassia dove scendevo la notte anche per qualche battuta di pesca, il tutto favorito da un clima stupendo, giornate favolose di sole e di caldo con la compagnia costante e frequente delle cicale e della tortora... un altro particolare che ricordo perfettamente era il cibo, che variava dalla "moussaka" molto diffusa al piatto greco per eccellenza, il "souvlaki" (anche detto "kalamaki" in greco) al piu' commerciale pyta gyros... e il sorriso di una bellissima ragazza, Helena, che altro non era che la figlia del proprietario della taverna "Zorbas" (quale altro nome si poteva dare ????) che abitualmente frequentavo la sera... sempre a proposito di radioascolto, e questa personalmente fu una grande soddisfazione, riuscii a visionare i due tralicci della stazione radiofonica ERT in onde medie che arriva senza problemi anche qui in Puglia e in Basilicata finanche durante le ore del giorno... un peccato non poterli fotografare...
... purtroppo pero' dopo una settimana questo sogno e' finito ed il ritorno alla realta' e' stato quanto di piu' doloroso ci possa essere... partii dal porto di Kerkyra il 2 luglio con il tempo instabile, e durante il tragitto il mare arrivo' anche a forza sette, e non solo, arrivato a Brindisi trovai ad accogliermi, quasi come uno scherzo del destino, un fortissimo temporale oltre alla nave che aveva difficolta' ad ancorarsi alla bitta per il forte vento... per quanto lo scherzo piu' atroce fu un altro: comprai a Paleokastritsa infatti, come souvenirs, alcune piccole tavolette di gesso dove erano dipinti artigianalmente alcuni paesaggi dell' isola e della Grecia in generale, tavolette con una calamita posta sul retro per poter essere facilmente attaccata su qualche superficie (anche se la mia intenzione era quella di custodirle gelosamente e di non esporle)... bene, mi accorsi solo nel momento in cui ero salito sul traghetto di averle dimenticate nel cassetto del comodino nel residence... e' una cosa che mi e' rimasta in gola e che non mi e' mai scesa giu'... sinceramente vi diro' che ho pianto per gran parte del percorso, oltre al sentirmi male per gli ondeggi della nave... una volta poi trovato il temporale a Brindisi mi sono detto "bentornato a casa france'... e' finito il sogno" e ho ripreso la vita di sempre...
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