I giochi di ieri erano decisamente diversi da quelli di oggi. I bambini adesso si divertono con PlayStation, Xbox, Pc e via dicendo. Noi "settantini" invece avevamo ben altri passatempi. Te li ricordi? C'erano le figurine, i tappi, nascondino, caccia al tesoro, Monopoli, il gioco dell'oca e tanti altri giochi di società.
Ce n'era però uno che io trovavo particolarmente divertente: il "Venditore".
In cosa consisteva? Molto semplice: prendevi una cassa di legno, la capovolgevi e ci mettevi sopra la tua mercanzia, ossia i tuoi oggetti inutilizzati. Io vendevo moltissimo giornalini di Paperino e Topolino, soldatini, pistole (giocattolo!), biglie e fronzoli vari.
Ti mettevi in un angolo e aspettavi che passasse qualche potenziale acquirente.
"Buongiorno Signore, vuole comprare qualcosa?". Insomma, eravamo dei piccoli Vucumprà.
Al termine della giornata, se le cose andavano bene, riuscivi a racimolare i soldi del gelato. Se invece nessuno acquistava, allora la mamma scendeva mossa a compassione e prendeva lei qualcosa giusto per non lasciarti con l'amaro in bocca.
