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 Oggetto del messaggio: Perché il suicidio non è mai la soluzione migliore?
MessaggioInviato: 16 gen 2012, 07:26 
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Salvatore Foggetti è uno dei tanti ragazzi morti suicidi nel nostro paese. E' stato trovato impiccato in un fondo terriero in provincia di Bari. Il lavoro non andava bene e si era lasciato con la ragazza. Questo è un caso emblema di un pesante disagio giovanile generalizzato che cresce sempre più, nella totale miopia delle istituzioni.
Questi giovani sono soli. Nessuno riesce a capirli. E ritrovandosi soli ad affrontare un mondo per loro troppo difficile, vedono come unica via di uscita il suicidio.
Molti colpevolizzano questi poveretti, accusandoli di essere deboli.
Io non mi sento di farlo.
Cosa è in realtà il suicidio? Cosa porta al suicidio?
Ebbene, ho studiato tempo fa questo argomento esaminando varie esperienze e sono giunto alla conclusione che il suicidio sia un gesto provocato essenzialmente dallo scarso amore per se stessi.
In altre parole, un ragazzo si toglie la vita perché non si ama, crede di non valere nulla, di non essere utile né a se stesso, né agli altri. Crede di essere un incapace, un fallito, l'infimo della società umana. Quando le cose vanno bene - e il più delle volte vanno bene unicamente grazie a circostanze favorevoli della vita - ci sentiamo forti, vincenti, apprezziamo noi stessi, crediamo addirittura di essere superiori agli altri.
Per contro, quando le cose vanno male ci abbattiamo e iniziamo a pensare in senso negativo, a diminuire il rispetto di sè e ad incanalarci nella via della depressione o del suicidio. E' chiaro che, in entrambi i casi, ci vuole un equilibrio.
L'errore sta nel valutare noi stessi in base a ciò che ci succede intorno. Sbagliatissimo!
Come esseri umani abbiamo un grande valore e siamo degni di essere amati (da noi stessi in primis, e poi dagli altri) indipendentemente da cosa ruota intorno a noi.
Prendiamo l'esempio di un giovane di 30 anni. A 30 anni hai tutta una vita davanti, tante nuove esperienze che aspettano solo te. Bisogna però imparare qualcosa di importante: chiudere definitivamente a lucchetto le vecchie porte! Detto in altre parole, non bisogna continuare a rimuginare sulle esperienze negative passate, ma aprire nuove porte, guardare avanti al futuro e impegnarsi per migliorarlo.
Al lato pratico, chi ad esempio è stato lasciato dalla ragazza, non dovrebbe pensare di essere un fallito. E' solamente accaduto di aver trovato la persona sbagliata, tutto qua. Chi ha perso il lavoro, o non riesce (per il momento) a trovarlo, non dovrebbe scoraggiarsi pensando di essere un fallito. Non siamo in un supermercato dove c'è vasta scelta. Siamo in un deserto dove qua e là riesci a trovare una piccola oasi. Ecco perciò la necessità di non incolpare se stessi e di non abbattersi.
Se facciamo un esame, scopriremo che molte delle cose che accadono intorno a noi sono il risultato di errori di altri, non dei nostri. E se siamo innocenti, perché dovremmo pagare per gli errori di altri? Ti sembra giusto?
Riassumendo, il suicidio non è mai la soluzione migliore. Se ti capita di pensare di farla finita perché la vita non ti sorride, prendi una foto di te stesso quando eri piccolino, e guardala. Guarda quel bambino negli occhi e digli che vuoi dargli un futuro felice.

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07 apr 2011, 08:51
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 Oggetto del messaggio: Re: Perché il suicidio non è mai la soluzione migliore?
MessaggioInviato: 18 gen 2012, 10:21 
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Bellissime parole e soprattutto giuste. Mi sono chiesta qual'è la differenza di ieri e di oggi, è cambiato lo stile di vita o sono le persone ad essere diverse? Sarà una domanda banale, e quindi la risposta potrebbe risultare altrettanto banale. La verità è che sono cambiati entrambi. Purtroppo non decidiamo noi di nascere, ne decidiamo in che epoca farlo, ci troviamo al mondo e basta, e per quanto cerchi di evitare certi avvenimenti, loro ti trovano, quindi o li affronti oppure cadi alla prima difficoltà. Io per carattere li ho sempre affrontati e più li affronto, più cresce la stima che ho di me stessa. A tanti giovani purtroppo è proprio quella che manca, sono troppo attenti a guardare la stima che gli altri hanno di loro, e vedendo che magari viene a mancare, decidono di fare gesti estremi. La ricetta è fregarsene degli altri, a me cosa può importare se tale persona non mi stima? Nulla! Certo, la cosa cambia quando la stima o l'affetto viene a mancare dalle persone a cui si vuole bene, ma allora in quel caso, ficcatevi in testa che non vi meritano e quindi anche qui, cosa vi importa? Nulla!
Non state a guardare cosa fanno gli altri, cosa pensano e cosa dicono e non seguite le idee degli altri, distinguetevi dal mucchio e abbiate pensieri, parole e idee vostre e ricordate che alla fine chi vi viene contro, in realtà vorrebbe essere come voi... lo so lo so, la stima che avete di voi stessi sta salendo in questo momento eh?! :D

saver71 ha scritto:
[...] chi ad esempio è stato lasciato dalla ragazza, non dovrebbe pensare di essere un fallito. E' solamente accaduto di aver trovato la persona sbagliata, tutto qua.


Giusto, non è la fine del mondo se finisce una storia, morto un Papa se ne fa un altro si dice :D e in un certo senso è vero, la vita è fatta di queste cose, oggi ti lasci con Tizio e domani ti fidanzi con Caio, guarda il lato positivo, hai la possibilità di farti più esperienze :mrgreen:

saver71 ha scritto:
Riassumendo, il suicidio non è mai la soluzione migliore. Se ti capita di pensare di farla finita perché la vita non ti sorride, prendi una foto di te stesso quando eri piccolino, e guardala. Guarda quel bambino negli occhi e digli che vuoi dargli un futuro felice.


Mmm, questa frase della foto non mi è nuova :D concordo e aggiungo che chi si suicida da solo 'soddisfazione' a tutte quelle persone che gli andavano contro, quindi pensate anche a loro e lasciate stare questi brutti pensieri, piuttosto mettetevi in ghingheri e andate a passargli davanti casa hihi

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11 apr 2011, 09:45
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 Oggetto del messaggio: Re: Perché il suicidio non è mai la soluzione migliore?
MessaggioInviato: 19 gen 2012, 07:38 
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Isabel ha scritto:
Mmm, questa frase della foto non mi è nuova :D concordo e aggiungo che chi si suicida da solo 'soddisfazione' a tutte quelle persone che gli andavano contro, quindi pensate anche a loro e lasciate stare questi brutti pensieri, piuttosto mettetevi in ghingheri e andate a passargli davanti casa hihi


Grazie del tuo commento Isa. :)
Io ho sempre pensato che chi sbaglia deve pagare. Ciò che non trovo giusto è che uno paghi per colpe che non ha. Chi si suicida sta effettivamente giustiziando se stesso. Ora, se hai commesso efferate atrocità ci può anche stare (sai bene come la penso sulla pena di morte), ma se non hai fatto nulla perché dovresti subire una punizione che non meriti? Inflitta da te stesso, per giunta! In realtà ho scritto questo articolo perché di suicidi ultimamente in Italia ce ne sono tantissimi, e i telegiornali non ne parlano. Penso che i genitori dovrebbero sostenere di più i giovani e far capire loro che la vita è preziosa e che non bisogna mai perdere la speranza nonostante le difficoltà.

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07 apr 2011, 08:51
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